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14/04/2004
----Tribunali delle acque, riordinato l'assetto
Sono entrate in vigore in via definitiva le nuove norme che regolano il funzionamento dei Tribunali delle acque...
Sono entrate in vigore in via definitiva le nuove norme che regolano il funzionamento dei Tribunali delle acque, cui spetta la giurisdizione nelle controversie in materia di risorsa idrica. La conversione in legge del decreto 354/03 aggiorna le varie leggi preesistenti, alcune delle quali risalenti a molti decenni fa. Da ora in poi i Tribunali delle acque pubbliche in primo grado eserciteranno poteri speciali sulle vertenze che riguardano l'appartenenza di corsi d'acqua al demanio, sulla delimitazione di corsi o bacini, loro alvei e sponde, sui diritti relativi alle derivazioni e agli utilizzi di acqua pubblica.
Hanno giurisdizione speciale anche in merito alle controversie riguardanti la occupazione totale o parziale, permanente o temporanea di fondi e sulle relative indennità, in seguito all'esecuzione o manutenzione di opere idrauliche, di bonifica e derivazione utilizzazione delle acque. Sono competenti anche a giudicare in merito ai risarcimenti di danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione e su alcuni ricorsi in materia di pesca.
La nuova legge conferma le competenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche, anch'esso dotato di poteri speciali, incaricato di pronunciarsi in grado di appello in una serie di tipologie di ricorsi per incompetenza, per eccesso di potere e per violazione di legge avverso i provvedimenti dell'amministrazione in materia di acque pubbliche. Il provvedimento completa la composizione dei Tribunali regionali, che dovranno dotarsi di tre ingegneri nominati dal Ministro della giustizia.
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