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25/03/2004
----Allarme antincendio : approvate le norme ISO
I rivelatori di fumo e/o di incendio sono stati installati per la prima volta intorno al 1970
Utilizzati in appartamenti privati e complessi residenziali per denunciare "sonoramente" un principio di incendio ed invitare gli occupanti ad evacuare rapidamente gli immobili, i rivelatori di fumo e/o di incendio sono stati installati per la prima volta intorno al 1970 (e secondo l'associazione americana National Fire Protection Association da allora il tasso di mortalità causato da incendi domestici si è ridotto all'incirca della metà).
Tra le principali difficoltà incontrate dai fabbricanti di rivelatori antincendio, la differenza acustica tra i segnali di allarme, la loro etichettatura, le differenze tra le prese elettriche e le batterie da paese a paese; difficoltà in larga misura superabili se essi potessero attenersi ad una serie di requisiti e criteri comuni accettati globalmente sul mercato.
Per definire tali regole comuni di fabbricazione, requisiti, metodi di prova, istruzioni per l'uso e criteri di utilizzo, l'Organismo internazionale di normazione ha pubblicato la norma ISO 12239:2003 "Fire detection and fire alarm systems - Smoke alarms", che permetterà ai fabbricanti di uniformare la loro produzione secondo una unica norma e secondo le "migliori pratiche" internazionali. Elemento importante della nuova norma ISO 12239 - elaborata dall'ISO/TC 21 "Equipment for fire protection and fire fighting" SC 3 "Fire detection and alarm systems" - è l'utilizzo del segnale uditivo per l'evacuazione immediata specificato nella ISO 8201 "Acoustics - Audible emergency evacuation signal", che dall'edificio commerciale, allo stabilimento, al centro commerciale, costituisce un segnale comune e riconoscibile che faciliterà per tutti le operazioni di evacuazione.
Fonte: UNI
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