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22/03/2004
----Casa, più indebitate le famiglie italiane
In occasione del RIMI, la 6° rassegna italiana del mercato immobiliare, il Cresme ha presentato i risultati di una ricerca su “l’indebitamento delle famiglie italiane per la casa”...
”. Le famiglie italiane si sono fortemente indebitate per l’acquisto di una casa, ma, nonostante in questi anni si sia assistito ad una accelerazione del fenomeno, l’Italia continua a restare lontana dalle medie europee.
Nella speciale classifica dei paesi dell’Unione europea il nostro Paese si colloca al penultimo posto sia per l’ammontare pro capite di debito, sia per la quota dei mutui casa in rapporto al Pil.
Le ragioni storiche di questa differenza vanno ricercate negli alti tassi d’inflazione che hanno caratterizzato il sud dell’Europa fino all’inizio della convergenza verso la moneta unica. Il mercato del credito in generale e quello più settoriale dei mutui ipotecari hanno bisogno di economie stabili e in crescita costante, di un costo del denaro vicino al tasso di inflazione e di una domanda interna forte per potersi sviluppare.
Mai, però, le famiglie italiane sono state così indebitate come oggi. All’inizio del 1997 la consistenza dei mutui casa era di 38 miliardi di euro, al giugno di quest’anno ammonta a 110 miliardi.
Le famiglie italiane che hanno acquistato casa con un mutuo sono circa 2.607.000 e ognuna di esse risulta avere un debito superiore a 27.350 euro.
Dall’indagine sottoposta ad oltre 2.500 famiglie residenti nel Comune di Roma è emerso che, il 54,2% delle famiglie romane proprietarie dell’alloggio di residenza ha acquistato casa contraendo un mutuo; la durata media di tali mutui è di 16,6 anni; la quota di valore della casa finanziata è il 54,0%; il tipo di tasso di interesse è fisso per il 75,3% dei mutui; la rata media per il rimborso ammonta a 379 € mensili; il 9,7% delle famiglie ha rinegoziato il proprio mutuo per ottenere un tasso più favorevole.
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